“Io Riesco”: una chance per chi può scontare la pena fuori ma non ha un domicilio

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Carceri sovraffollate: un problema storico, in Italia. Che il coronavirus ha reso ancora più drammatico. In questo scenario, ecco il progetto “Io Riesco” , promosso dalla Regione Umbria, finanziato da Cassa delle Ammende, e gestito da Frontiera Lavoro. L’intervento progettuale ha l’obiettivo di dare una risposta, certo non risolutiva, ma concreta, al problema del sovraffollamento in questa stagione di emergenza sanitaria.

Trenta persone recluse nei quattro istituti di pena presenti nel territorio regionale potranno scontare il resto della detenzione in una struttura ricettiva di Perugia. Il progetto è rivolto a quei detenuti che possono scontare gli ultimi 18 mesi di detenzione all’esterno del carcere, ma sono sprovvisti di un domicilio. I beneficiari indicati dal magistrato di sorveglianza sconteranno il residuo di pena presso le struttura individuata e saranno sottoposti alle misure di tutela previste dagli Uffici per l’esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia. I destinatari coinvolti nel progetto saranno impegnati in laboratori esperienziali della durata di 150 ore relativi alla figure professionali di addetto alla cucina, addetto alla manutenzione del verde, addetto ai servizi di pulizia e addetto ai servizi di segreteria al fine di favorire l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorirne l’orientamento. Sono previste attività di auto mutuo aiuto con interventi relativi alla conoscenza della lingua italiana per i detenuti stranieri, un laboratorio sulle dipendenze al fine di avere l’opportunità di trovare conforto e supporto per il problemi connessi alla loro situazione attuale e un’attività finalizzata all’educazione alla legalità.

Ciascun destinatario del progetto  sarà orientato circa le opportunità presenti sul territorio e ai servizi pubblici e del privato sociale che si occupano di protezione, lavoro, casa e accesso alle cure.

Per maggiori informazioni contattare il coordinatore di progetto:

Luca Verdolini

lucaverdolini@frontieralavoro.it